L'autore migliore sarà quello che
si vergognerà di diventare uno scrittore.
Anche allo scrittore più onesto
scappa una parola di troppo, quando vuole arrotondare un periodo.
Si paga caro l'acquisto della
potenza; la potenza instupidisce.
Chi sa
come nasce una reputazione diffiderà perfino della reputazione di cui gode
la virtù.
Grazie alla musica, le passioni
godono di se stesse. (inviato da Elisabetta - Roma)
Nella vendetta e nell'amore, la
donna è più barbarica dell'uomo.
L'asceta fa una necessità della
virtù.
Chi scrive aforismi non vuole
essere letto ma imparato a memoria. (inviato da Marisa - L'Aquila)
Ciò che noi facciamo non viene mai
capito, ma soltanto lodato o biasimato.
L'amore è lo stato in cui l'uomo
vede le cose diverse da come sono.
I medici più pericolosi sono
quelli che, da attori nati, imitano con perfetta arte di illusione il medico
nato. (inviato da Giovanna - Roma)
Oh risplendente sole, cosa mai
saresti tu, se non ci fossi io, quaggiù, su cui risplendere? (inviato da
Narciso - Bergamo)
Una cosa buona non ci piace, se
non ne siamo all'altezza.
Ciò che mi distrugge, mi rende più
forte. (inviato da Eugenia - Roma)
Se tutte
le elemosine fossero date solo per pietà, tutti i mendicanti sarebbero
già morti di fame. La più grande dispensatrice di elemosine è la
vigliaccheria.
Mi dicono
che l'uomo ama se stesso. Ahimè, quanto deve essere grande questo amore,
quanto disprezzo deve vincere!
Quando la
virtù ha dormito, si alza più fresca.
Ogni artista non ha a disposizione
soltanto la propria intelligenza, ma anche quella dei suoi amici.
Ciò che si fa per amore è sempre
al di là del bene e del male.
Le convinzioni, più delle bugie,
sono nemiche pericolose della verità.
La virtù sta meglio dopo che si è
riposata un pochino.
Chi sa di essere profondo,
si sforza di essere chiaro. Chi vuole apparire profondo alla folla, si
sforza di essere oscuro. Infatti la folla ritiene profondo tutto quello di
cui non riesce a vedere il fondo: è tanto timorosa e scende tanto mal
volentieri nell'acqua.
Quanto più ci innalziamo, tanto
più piccoli sembriamo a quelli che non possono volare.
Analizzo ora la formazione dei
filologi e affermo quanto segue:
1)
Un giovane può anche non sapere nulla dei greci e dei romani.
2)
Egli non sa se possiede gli strumenti per conoscerli.
Non esistono fenomeni "morali", ma
solo interpretazioni "morali" dei fenomeni.
Ben poche sono le donne oneste che
non siano stanche di questo ruolo. (inviato da Giovanna Maria - Firenze)
La decisione cristiana di trovare
il mondo brutto e cattivo, ha reso brutto e cattivo il mondo.
Di tutto conosciamo il prezzo, di
niente il valore.
Ci si sbaglierà raramente,
attribuendo le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all'abitudine e
quelle meschine alla paura.
La donna non è capace di amicizia,
conosce solo l'amore.
La felicità non è fare tutto ciò
che si vuole; è volere ciò che si fa.
L'aforisma, la sentenza, sono le
forme dell'eternità; la mia ambizione è dire in dieci frasi quello che
chiunque altro dice in un libro, quello che chiunque altro non dice in un
libro. (inviato da Patrizio - Caserta)
Il poeta conduce solennemente i
suoi pensieri sul cocchio del ritmo: di solito perché non sanno stare in
piedi.
Meglio essere folle per proprio
conto che saggio con le opinioni altrui.