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Parliamo di Carboidrati
I
carboidrati detti anche glicidi e/o idrati di carbonio, costituiscono la
metà dell’alimentazione umana e svolgono un’azione eminentemente energetica;
si calcola infatti che più della metà dell’energia che si sviluppa
nell’organismo derivi dall’ossidazione del glucosio.
La
principale funzione metabolica dei carboidrati e soprattutto del glucosio
consiste nel fungere da combustibile di pronto e facile impiego con maggior
rendimento.
I glicidi
hanno anche funzioni plastiche (cioè di sostegno), poiché entrano a far
parte di quelle strutture essenziali per gli organismi viventi, quali ad
esempio gli acidi nucleici, i lipidi cerebrali, le glicoproteine.
I
carboidrati si dividono in tre categorie:
1)
monosaccaridi, 2) oligosaccaridi, 3) polisaccaridi.
I
monosaccaridi
(o zuccheri semplici): ne fanno parte il glucosio contenuto nel
semplice zucchero e soprattutto nell’uva, il fruttosio reperibile
nella frutta e nel miele, lattasi è un enzima presente nel succo
intestinale la cui scissione da il lattosio in glucosio e
galattosio.
Gli
oligosaccaridi:
formati da saccarosio che troviamo nella canna da zucchero,
barbabietola e sorgo. Raffinato e messo in commercio come zucchero. Il
maltosio o zucchero di malto. Ricavato dai cereali in germinazione. Il
lattosio o zucchero di latte: il 6-7% nel latte materno ; il 5%nel
latte di vacca.
I
polisaccaridi:
glicogeno
polisaccaride animale, si trova nel fegato e
muscoli come forma di deposito. Amido polisaccaride vegetale è la
sorgente più importante di carboidrati, li assumiamo mangiando cereali
patate, ecc.
FABBISOGNO
GLICIDICO
La
soppressione o l’estrema carenza di carboidrati nella dieta inducono a due
deviazioni metaboliche distinte ma strettamente correlate: la chetosi e la
neoglucogenesi.
La
chetosi non è altro che un’alterazione nel sangue dell’equilibrio acido
basico, quindi espressione di un’aumentata utilizzazione vicariante dei
lipidi da parte delle cellule e comporta acidosi cui l’organismo fa
fronte, entro certi limiti con la mobilizzazione delle basi fisse.
La
neoglucogenesi è un’eccessiva perdita di proteine nell’organismo, con
conseguente accumulo di urea in circolo pertanto attenzione alle diete
povere di carboidrati.
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