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Gaetano Barbella
«YES» DI CRUISE E HOLMES A BRACCIANO

Castello
Odescalchi di Bracciano.
Il diavolo non è (così) brutto quanto / come lo si dipinge,
si sente dire e ci si deve credere anche se con ironia, riflettendo non
tanto sui piccoli fatti della vita, ma su quelli che incidono su molti, anzi
sulla storia del mondo intero. Guardiamo le cose di quest'epoca tutta presa
per la lotta al terrorismo di Al Qaeda: l'Occidente sembra d'accordo nel
riconoscere in Bin Laden un “arcidiavolo” incarnato, non è così? E il perché
è semplice: a nessuno piace la violenza che conduce alla morte, ma nel caso
di Bin Laden è ancor peggio, non avendo costui alcun rispetto per la vita,
nemmeno per quella dei suoi seguaci islamici disponendoli al sacrificio
personale. Il guaio è che nessuno riflette sul fatto che la vita non è mai
disgiunta dalla morte, per dire che se Bin Laden è l'incarnazione - mettiamo
- di uno dei tanti “arcidiavoli” di una congreca infera del male, rivolta in
modo estremo ai danni della vita, per l'imprescindibile equilibrio cosmico,
si adoperarnno corrispondenti “arcidiavoli” esclusivamente rivolti ai danni
della morte, anche questi in modo estremo. La macchina dell'esistere cosmico
non può che agire in tal modo e non altrimenti. Però l'uomo no, perché può
modificare le cose del cosmo se solo ritocca, per un quid insignificante,
questo equilibrio, ed è così che la storia sulla terra cambia e l'evoluzione
prende un suo nuovo assetto conforme una nuova proposizione di vita.
Ora una volta convinti sul meccanismo dei due “arcidiavoli” suddetti si può
capire in pieno in che modo agire senza far ricorso alla guerra per
contrastare il supposto l'“arcidiavolo” della morte, perché non porta ad
alcun vincitore un simile procedere. La guerra è inevitabile quando sono in
ballo importanti valori di civiltà acquisita da non perdere, ma non ad
oltranza. Non resta perciò che andare a ritoccare l'altro versante che è
quello degli eccessi del gaudio, della ricchezza, delle conquiste sfrenate
delle libertà personali ed altro. Insomma è l'edonismo che va frenato per
quel che si può, non potendo ostacolare la corsa ai consumi imposta dai
sistemi di produzione del capitalismo che oggi vige incontrastato nel mondo.
Può far sorridere paragonare queste cose con quelle del mondo della materia,
ma non tanto se si pensa che, proprio nei giorni scorsi si è diffusa una
notizia scientifica di notevole portata. È stata ottenuta la prima reazione
chimica fra materia e antimateria: particelle e antiparticelle si sono
combinate fra loro scambiandosi elettroni proprio come accade nel mondo
della materia che ci è familiare (1).
Ma intanto sul fronte dell'edonismo alla sbarra è come essere continuamente
presi da micidiali miraggi, i cui effetti non sono da meno del terrorismo
che sappiamo. Una prova? Ecco un fatto che l'attesta. È raccontato con un
breve trafiletto di prima pagina di un giornale di oggi 19 novembre 2006,
“Il Giornale di Brescia”, mentre scrivo questo articolo. Poche parole per
annunciare un avvenimento mondano di ieri, «Bracciano – In una Bracciano
“blindata” Tom Cruise e Katia Holmes sono finalmente convolati a nozze (in
abiti Armani). Alle finestre del Castello Odescalchi si sono accese decine
di fiaccole, segno che la cerimonia si è compiuta. Tante star che hanno
partecipato all'evento: Jennifer Lopez con il marito Marc Anthony, Brooke
Shields, Victoria Beckam senza David, Will Smith, J.J. Abrams e Jim Carrey.
Ma tutti nascosti dietro i vetri scuri delle auto.».
È il wedding day di una coppia del momento il cui matrimonio è stato
celebrato conforme il rito Scientology, e per i dettagli occorre andare a
pag. 43 del suddetto giornale.
Che vuol dire questa mia ultima precisazione? A molti “ben pensanti” tale
avvenimento può non sembrare giusto che debba meritare la seconda o terza
pagina del giornale in questione ed io vi aderisco. Ma è proprio saggio
“distanziarci” da questo fatto che, se approfondito potrebbe rivelarci molte
cose interessanti sulla giusta sede degli argomentati “arcidiavoli”
dell'edonismo, poiché ieri a Bracciano dovevano essere li a istruire le loro
“marionette”. Ma già intravedo un mare di gente a fare le solite smorfie, le
stesse, presumibilmente, che fecero i troiani al sacerdote di Apollo,
Laacoonte, che li metteva in guardia dall'accogliere il superbo cavallo
legnoso dell'inganno. Egli fini male insieme ai suoi “figli” e così pure i
suoi concittadini salvo alcuni, ma è vero anche che si dice «errare è umano,
ma persistere è del diavolo». A quel tempo erano gli uomini a sbagliare, ma
ora...
Ora vi dirò di una mia idea su dei retroscena di questi “arcidiavoli” al
lavoro da tempo secondo una certa mia visione.
Si tratta della razza anglosassone che si affermò in modo incisivo partendo
dalla saga del “Re Artù” e dei dodici cavalieri della “Tavola Rotonda”. Si
può dire che il tutto di questo rinascere anglosassone avvenne in seguito
all'estrazione magica della famosa spada “Excalibur”. Di qui le azioni
“belliche”, per l'espansione, non solo degli inglesi, verso l'America ne
hanno costituito il superamento. E poi ci si approssima alla storia
contemporanea che a partire da poco prima della seconda guerra mondiale, ha
fatto profilare poi, ancora il suo “Artù” nelle vesti un avventuroso ed
intraprendente americano, Ron Hubbard. Questi "amando" la vecchia
“Escalibur” (2) è come se l'avesse
“trasmutata” incantando mezza America e non solo, con i suoi mirabili
racconti d'avventura e di fantascienza. Il seguito è travolgente perché,
attraverso Hubbard, nasce in California, nel 1954, Scientology, la sua
Bibbia, fatta di culto, setta, associazione e religione messa insieme, al
punto da stimarsi addirittura Chiesa. Di Scientology si contano più di 3000
chiese, missioni, organizzazioni e gruppi collegati che si prendono cura di
circa 8 milioni di parrocchiani in più di cento paesi (3).
Però non mancano i gossip su questa nuova “religione”. Si dice che
Scientology si addica alle celebrità dello spettacolo ma, a quanto pare, è
anche una religione che spesso diventa causa di rotture tra le coppie di
questo mondo dei vip.
Il caso di Tom Cruise è uno di questi ed è interessante se messo in
relazione alla sola “fede” religiosa causa accertata fra altre del suo
divorzio con la sua ex moglie. Si dice che questo celebre attore è forse fra
tutti i vip il più devoto discepolo della religione di Scioentology e
proprio la dedizione assoluta dell'attore a tale chiesa, come già accennato,
è stata una delle cause della rottura con la sua ex moglie Nicole Kidman. La
bella attrice, che pure inizialmente aveva condiviso lo stesso credo del
marito, in seguito si sarebbe riavvicinata al cattolicesimo e proprio questa
divergenza, nonché il desiderio reciproco di educare i figli secondo la
propria religione, è stata la causa del loro divorzio.
Già da questo quadro, su Tom Cruise sorge il dubbio sul concreto potere di
Scientology che, forse, funziona là dove il benessere è limitato al
ragionevole e certi “capricci” sono banditi, se non altro per necessità.
Bene o male in paragone, la religione cattolica frena considerevolmente il
ricorso alla separazione dei coniugi.
È interessante un'altra situazione in cui si trovano oggi paradossalmente
gli americani che, attraverso il loro presidente Bush decisamente di fede
cristiana, si trovano a combattere il terrorismo con il ricorso alle armi
con grandi sacrifici di uomini e mezzi. Mentre al contrario fra gli stessi
americani interagisce potente una religione, Scientology, che fa da “bastian
contrario” allo stesso cristianesimo professato, come anzidetto dal
facinoroso Bush.
Verrebbe da pensare che la scelta del Castello Odescalchi sul lago di
Bracciano, per la celebrazione del matrimonio di Tom Cruise e Katie Holmes,
faccia parte di un preciso piano della Chiesa di Scientology per affermarsi
e perciò intesa a minare da vicino la Roma del cristianesimo non poco
distante.
A tal proposito mi viene in mente un fatto singolare, che la ragione
costringe a legare al caso, come del resto anche quello suddetto del
Castello Odescalchi può essere stato casuale.
Tanti anni addietro i miei figli, allora ragazzini, frequentavano l'oratorio
della Chiesa dei Santi Nazaro e Celso di Brescia, poco distante da questa e
dalla mia vecchia abitazione. Non ricordo bene il dettaglio delle date, ma
da un certo momento in poi si insediò, proprio di fronte al portone
dell'oratorio anzidetto, la sede della Chiesa di Scientology dei Tre Laghi.
Note
-
1)
Da “Il Sole 24ore” -
Tecnologia & Business - 13 ottobre 2006 - Ottenuta prima reazione
chimica materia-antimateria che ha prodotto il protonio - È stata
ottenuta la prima reazione chimica fra materia e antimateria: particelle
e antiparticelle si sono combinate fra loro scambiandosi elettroni
proprio come accade nel mondo della materia che ci è familiare.
Il prodotto di questa reazione è il protonio, una struttura semplice e
simmetrica che assomiglia sia ad un atomo di idrogeno che a uno di
anti-idrogeno. La scoperta, pubblicata oggi sulla rivista Physical
Review Letters, è la sorpresa più recente dell'esperimento Athena (Apparatus
for High precision Experiment on Neutral Antimatter), condotto nel Cern
di Ginevra. Forte la partecipazione italiana, coordinata da Evandro Lodi
Rizzini, del gruppo dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) di
Brescia, e della quale fanno parte i gruppi dell'InfN di Genova, Pavia e
Brescia. Quattro anni fa l'esperimento Athena aveva segnato un altro
primato, con la produzione della prima «nuvola»di antimateria formata da
50.000 atomi di anti-idrogeno e ottenuta alla temperatura di pochi gradi
sopra lo zero assoluto. In quell'esperimento, pubblicato su Nature, i
ricercatori avevano notato una strana struttura, un'anomalia che
soltanto adesso è stata compresa: oltre alle normali reazioni di
annichilazione, nelle quali materia e antimateria si cancellano a
vicenda, tra particelle e antiparticelle era avvenuta una reazione
chimica, un fenomeno mai osservato prima di allora. Il protonio formato
da quella reazione è composto da una particella carica (ione) di
idrogeno e da una di anti-idrogeno,ossia da un protone e da un
antiprotone. Poterlo produrre per mezzo di una reazione chimica apre la
possibilità di avere a disposizione sorgenti di protonio di alta
efficienza grazie alle quali si potranno informazioni importanti nel
campo dell'elettrodinamica quantistica, come quelle relative al rapporto
fra carica e massa delle particelle.
-
2)
«Excalibur» è l'argomento del primo dei manoscritti di Ron Hubbard sul
tema della vita. L'opera, risalente al 1938, può essere considerata la
sua prima dichiarazione filosofica, che vede nella "sopravvivenza"
l'unico denominatore comune dell'esistenza. Fu il primo passo per il
successivo sviluppo di «Dianetics» che, etimologicamente è tratto dal
greco dia che vuol dire attraverso, e nous, anima. Potremmo dire che «Dianetics»
si occupa di "ciò che l'anima fa al corpo attraverso la mente". (Tratto
dal mensile «i Misteri» n.22 1997, ora «MySTERO» ediz. Mondo Ignoto srl,
Roma)
-
3)
Da «Scientology» ediz. New Era Publications International ApS Kopenagen.
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