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Canzone
di marzo
Che
torbida notte di marzo!
Ma
che mattinata tranquilla!
Che
cielo pulito, che sfarzo
di
perle! Ogni stelo, una stilla
che
ride...
Han
fatto, venendo dal mare,
le
rondini triste viaggio.
Ma
ora, vedendo tremare
sopr'ogni
acquitrino il suo raggio,
cinguettano
in loro linguaggio
che
è ciò che ci vuole.
Sì
ciò che ci vuole. Le loro
casine,
qualcuna si sfalda,
qualcuna
è già rotta. Lavoro
ci
vuole, ed argilla più salda
perché
ci stia comoda e calda
la
garrula prole.
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