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Modi di dire popolari...

 

 

 

...romaneschi

 

Passà ponte.

Aver preso una decisione dalla quale non si torna indietro. Più comunemente la frase è passata a "cambiare casacca" o "cambiare bandiera" in senso politico.

Questo espressivo modo di dire deriva dal fatto che spesso le strette e tortuose stradine di Roma, facevano da schermo alle forti raffiche di vento nei mesi invernali e alla calura del sole nei mesi estivi. Pertanto, attraversare il ponte, cioè uscire allo scoperto e passare dall'altro lato della città, significava esporsi a colpi di freddo o di caldo a seconda delle stagioni.

 

Già ch'avemo fatto trenta, famo trentuno!

Il detto sta a significare che fatto uno sforzo, poco costa fare ancora un piccolo passo avanti e ampliarlo limitatamente.

L'origine di questo detto si fa risalire a Papa Leone X quando, nel 1517, compilò una lista di nuovi cardinali e volendo fare le cose in grande, prima pensò di creare 12 nuovi cardinali in una sola volta, poi il numero salì a 20 e infine a 27 nomi. Nonostante l'opposizione dei cardinali più vecchi, con pesante gesto d'autorità, il Papa elevò il numero a 30, promettendo a se stesso di non varcare ulteriormente il limite.

Quando arrivò il giorno della elezione i cardinali non erano più 30 ma 31 poiché non era stato inserito un nome molto illustre e il Papa, informato seduta stante della dimenticanza, tirò fuori la sua lista, aggiunse quell'ultimo nome e sentenziò: "Tanto è trenta che trentuno!".

 

Nun crede manco ar pancotto.

Il "pancotto" è una zuppa di pane bollito condito con l'olio e a volte col "zibibbo" che ricordano certamente i nostri avi e anticamente era considerata un medicinale eccellente sopratutto per le nutrici.

Non ritenere questa cura efficace era dunque da miscredente e dunque equivaleva ad essere  ateo.

 

Avecce le pigne 'n testa.

"Aprire la bocca e darle fiato", ovvero espressione di rimprovero a chi parla senza pensare a quello che dice.

 

Apri' bocca e daje fiato.

"Avere le pigne in testa" vuol dire pensare ad una cosa irrealizzabile.

 

Fa' la cura dell'alice.

Detto rivolto a una persona molto magra in senso dispregiativo.

 

Ce vorrebbe er pozzo de San Patrizio.

Occorrerebbero cioè mezzi senza fine.

Sembra che la frase derivi dal famoso pozzo di S. Patrizio in Orvieto, che erroneamente si diceva fosse in grado di fornire acqua a tutta la città a causa della sua inimmaginabile profondità.

 

Stretta la foja, larga la via, dite la vostra, che ho detto la mia.

Un tempo si chiudeva così la narrazione di una fiaba o un racconto, così  come oggi si ripete la strofa al termine del discorso di qualcuno che vuole farci credere qualcos'altro.

 

 

 

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