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Non posso dirti quanto mi
sei caro
Perché è un segreto che
neanch'io conosco.
E s'anco lo sapessi non
saprei
Esporre il senso d'un tale
mistero.
T'amavo allor, quand'era
primavera
Pel nostro amore, e un
senso dell'eterno,
Puro e perfetto, cogliere
in un attimo
Era dato, a me bimba, nel
tuo amplesso.
T'amavo allor che, fàttasi
l'estate,
I sogni della gioventù,
selvaggi,
Belli e ideali, seppur
veri ancora,
Eran rischiosi ormai,
quasi irreali,
Come alla luna i baci di
Endimione.
Ma adesso che l'autunno fa
ingiallire
Tutte le foglie e trenta
lunghi anni
Han stagionato il nostro
lungo amore,
Com'è saldo e sicuro e
ricco e colmo
Il solaio che accoglie i
nostri frutti.
(poesia per Harold)
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