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la casa del sole

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

G. Fanciulli

 

 

 

Vien l'estate

 

     Dopo tre mesi arriva l'Estate.

     E' incoronata di spighe mature, e tutta vestita d'oro: i suoi grandi occhi, color dei fiordalisi, sfavillano.

     Diffonde attorno a sè lo splendore e l'allegria del sole.

     Dinanzi a lei tutti si presentano con fiducia e i poveri, specialmente, la tengono per grande amica: il buon caldo, allora, non costa nulla!

     Quando arriva nell'aia, l'Estate si siede su un mucchio di grano falciato e canta.

     Gli uomini la guardano e le dicono:

     - Benedetta, tu ci porti il pane!

     Quanta previdente operosità, prima di avere quel pane!

     Seminare, zappare, sarchiare, falciare, battere, macinare, stacciare, impastare, cuocere!

     Ecco quanto bisogna fare per avere dalla terra il pane. 

     E tutto al tempo giusto con una fatica che prevede e prepara il domani.

 

 

 

SAN MARTINO

 

     Era una fredda giornata di novembre.

     Il vento spazzava la terra indurita dal gelo.

     Gli alberi dondolavano i rami nudi contro un cielo bianco.

- Forse nevicherà - si disse San Martino, avvolgendosi nel suo caldo mantello.

     E, saltato a cavallo, si avviò.

     Canticchiava allegramente, quando a un tratto scorse un mendicante tutto lacero.

     Il poveretto cercava di ripararsi dietro a una grossa pietra e intanto tendeva la sua mano scarna.

- Pietà di me, signore. Ho freddo e fame.

     San Martino, impietosito, si fermò.

- Fratello, - disse - mi dispiace, ma non ho che poco denaro da darti; e tu hai tanto freddo... Aspetta. Infine io ho un bel vestito pesante... Ti posso dare la metà del mio mantello.

     Con la spada tagliò in due il mantello e disse: - Prendi.

     Il mendicante non sapeva come ringraziare; i suoi occhi brillavano di lacrime.

     San Martino, felice della buona azione, spronò il cavallo e continuò il suo cammino.

     Ora il freddo si accaniva contro di lui e lo faceva rabbrividire a ogni istante.

     Ma ecco, il cielo si squarciò, grandi laghi azzurri apparvero, e in mezzo venne a splendervi un magnifico sole.

     San Martino si guardò intorno.

     Quasi non riconosceva più quei luoghi.

- Se gli alberi fossero fioriti - osservava - si direbbe che siamo in primavera.

     Forse il Signore pensa ai tanti poveri che non hanno da coprirsi.

     Non immaginava, il santo cavaliere, che quel calduccio era stato mandato da Dio proprio per lui: per ricompensarlo.

 

 

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