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Dopo
la neve
E
al sole or brilla, fredda primavera,
un
fiorir bianco d'orti e di giardini,
e
i monti, in giro, splendono argentini
al
mite sol che nell'azzurro impera.
E
tutta a lui, dalla sua bianca faccia,
ride
la terra un riso d'oro. O sole,
scalda
col raggio tuo gl'inverni crudi.
E
tu, provvida neve, i germi schiudi
per
cui sudaron tante braccia umane,
sì
che la terra pia maturi il pane
alla
prole dell'uom, che attende e spera.
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