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Tra uno starnuto e l’altro

 

Finalmente è arrivata la primavera e ci lasciamo alle spalle le malattie da raffreddamento, ma alcune persone non condividono questo entusiasmo perché con l'arrivo di questa stagione cominciano a starnutire, ad avere occhi arrossati e lacrimanti o a “fischiare” con i bronchi: sono i soggetti allergici.

 

Che cosa è l'allergia?

E' un'alterata risposta dell'organismo di fronte ad alcune sostanze: pollini o polveri, ma anche alimenti, minerali, sostanze chimiche. L'alterata risposta consiste nella esagerata produzione di un tipo di anticorpi, le IgE, contro queste sostanze: l'incontro tra la sostanza – antigene – e anticorpo porta con un susseguirsi di reazioni alle manifestazioni cliniche che in genere sono a carico dell'apparato respiratorio o della cute.

 

Perché colpisce solo alcune persone?

L'allergia colpisce soggetti predisposti, che hanno cioè una “costituzione atopica”; tali soggetti sono molti: circa il 20 – 30 % dei nati che ereditano questa predisposizione dai genitori, c'è circa il 40% di possibilità di essere allergici se un genitore lo è, e più del 70% se lo sono entrambe. Oltre questa predisposizione intervengono fattori ambientali.

 

Perché le allergie sono in aumento?

Effettivamente si assiste ad un aumento da circa 50 anni a questa parte specie nei paesi industrializzati; la colpa è stata addebitata a varie condizioni tipiche di questi paesi: eccesso di igiene, diminuzione delle più gravi malattie infettive, esposizione al fumo e ad altri inquinanti atmosferici, primi fra tutti quelli derivati dal traffico cittadino.

 

Quali sono le principali manifestazioni?

Schematizzando al massimo si può dire che pollini e polveri, cosiddetti inalanti, danno manifestazioni a carico delle mucose di occhio, congiuntivite, e apparato respiratorio, rinite e asma; metalli come il nichel e sostanze chimiche come saponi, lattice, ecc. danno manifestazioni a carico della cute (eczemi), l'allergia agli alimenti può rivelarsi a carico della cute (dermatite, orticaria) o con sintomi gastrointestinali.

 

Si può prevenire l'allergia?

La prima misura sarebbe quella di scegliersi dei genitori non allergici, la seconda di tornare a vivere nell'800!! Scherzi a parte le misure preventive in questo campo non sono molto efficaci: allontanare i potenziali allergeni da un soggetto tendenzialmente allergico non assicura che questi non svilupperà un'allergia, anzi forse farebbe ritardare un certo grado di tolleranza verso queste sostanze. Sicuramente sono efficaci alcune misure di prevenzione verso gli acari nei soggetti affetti da asma, come lo sono alcuni trattamenti dietetici in caso di allergie alimentari. Per quanto riguarda le allergie ai pollini a volte, ma non sempre, sono utili i cosiddetti vaccini iposensibilizzanti, per lo più se si è allergici ad un solo polline e affetti da rinite.

 

Ma allora cosa rimane da fare?

Di asma ed allergie alimentari parleremo nei prossimi numeri, per quanto riguarda le allergie stagionali bisogna, sotto la guida del medico o del pediatra di famiglia, cercare di individuare le sostanze a cui si è allergici mediante delle semplici prove cutanee (i prick test); una volta individuata la sostanza il medico, in base al cosiddetto calendario dei pollini che indica i periodi di fioritura regione per regione, suggerirà una terapia preventiva, in genere a base di antistaminici, da eseguire per il periodo strettamente necessario in modo da limitare le manifestazioni cliniche.

 

Una cosa è bene precisare: la maggior parte delle allergie che iniziano precocemente, come le dermatiti atopiche del 1° anno di vita e le bronchiti asmatiche dei primi 5 o 6 anni, tendono a guarire spontaneamente.

 

 

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