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Ospiti indesiderati

 

Si presentano puntuali ogni anno alla riapertura delle scuole insieme a scolari ed insegnanti, ma invece di trovar posto tra i banchi si sistemano sulle teste dei bambini dando luogo ad una infestazione chiamata pediculosi: sono i pidocchi, animaletti bianco­grigiastri che non possono sopravvivere nell'ambiente mentre sul cuoio capelluto si riproducono, le loro femmine infatti possono deporre fino a 300 uova in 3 settimane, che sono il periodo medio delIa loro vita.

 

Come ci si accorge della loro presenza?

Il sintomo principale e rappresentato da un prurito intenso, perché i pidocchi si nutrono succhiando un po' di sangue ed emettono poi un liquido molto pruriginoso.

Osservando il cuoio capelluto a volte si possono vedere, ma molto più spesso si notano le uova, quest'ultime chiamate Lendini si mostrano come puntini bianchi o marrone chiaro grandi al massimo come una capocchia di spillo, attaccate tenacemente al capello all'altezza della nuca, sopra e dietro le orecchie;

Le lendini non vanno confuse con forfora o desquamazione della cute, i quali, invece si staccano molto facilmente.

Più le lendini si trovano vicino alla base del capello e più significa che sono nuove e vitali, quelle distanti più di 1 - 2 cm dalla base sono probabilmente morte e non danno più fastidio.

 

Ma come ci si contagia?

Il passaggio dei pidocchi da un bimbo all'altro può avvenire per contatto diretto, ma anche in maniera indiretta per lo scambio di pettini, cappelli, sciarpe, cuscini ecc.

Tranquilli: il fatto di contagiarsi non è segno di cattiva igiene.

 

Come si curano?

E' facile, ci sono molti prodotti in commercio che si applicano una sola volta, poi si può effettuare uno shampoo specifico e risciacquare con acqua e aceto (100 grammi in un litro di acqua calda), è utile anche rimuovere le lendini rimaste con un pettine a denti fitti che poi va lavato accuratamente!

E' bene anche lavare federe, cuscini, cappelli, pettini e spazzole, quindi ripetere il trattamento dopo 8 giorni

I trattamenti sono efficaci, il guaio e che non prevengono nuove infestazioni.

 

Allora cosa fare per difendersi?

Dire ai bimbi di non scambiarsi cappelli sciarpe pettini o spazzole; evitare che i cappotti vengano ammucchiati tutti assieme, sensibilizzando su questo scuole, palestre e piscine; controllare i capelli dei bimbi una volta a settimana e controllarsi anche tutti in casa, se si trovano pidocchi o lendini ripetere il trattamento, i prodotti preventivi non sono molto efficaci e neanche è utile “rapare” le teste.

 

In conclusione fare attenzione e cercare di attuare un po' di prevenzione, poi se proprio questi ospiti resistono allo sfratto e si ripresentano non ne facciamo un dramma: un buon trattamento ed il bimbo può tornare a scuola anche il mattino successivo.

 

 

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