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Il "Laurus nobilis", ovvero l'alloro o lauro, è una pianta nativa del Mediterraneo che si presenta come un piccolo albero sempreverde ma può raggiungere anche i 10 metri di altezza diventando un albero, per questo viene spesso usato come pianta ornamentale da recinzione. Era già noto fin dall'antichità, quando i Greci lo consacrarono ad Apollo. D'alloro venivano confezionate le corone degli imperatori e dei consoli Romani, ma anche di poeti e letterati, chi non ha davanti agli occhi l'immagine di Dante con la corona di alloro sulla testa? Le sue foglie, sia fresche che essiccate, vengono utilizzate sia in cucina per aromatizzare cibi quali piatti di carne e pesce, od anche per insaporire alcuni insaccati e in erboristeria per la preparazione di infusi e decotti essendo un ottimo stimolante per l'organismo: purifica infatti il tubo digerente e favorisce l'eliminazione di fastidiosi gas intestinali. Attenzione però, conservando le foglie a lungo, tendono a perdere il loro aroma.
Curiosità: l'alloro ha la capacità di allontanare gli scarafaggi.
Simbologia: pianta sempreverde, sacra ad Apollo e simbolo di gloria e di vittoria, ma anche di sapienza. Veniva usata per incoronare guerrieri e poeti.
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