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Cos’è: La pianta del cappero appartiene alla famiglia delle Capparidacee ed è una pianta perenne. Cresce in maniera spontanea in alcune regioni del Mediterraneo, prevalentemente su rocce e scogliere o terreni molto impervi. Quelli più noti sono quelli siciliani. Si raccolgono i boccioli e i frutti “giovani” detti anche “cetrioli” e si mettono in salamoia per circa una settimana, dopodiché vengono messi sotto sale.
Proprietà: I capperi sono ricchi di sali minerali tra cui sodio e potassio, per questo l’abuso smisurato può provocare danni alle coronarie, per cui, prima dell’uso è bene togliere il sale in eccesso lavandoli sotto l’acqua corrente. Il cappero ha anche un’azione “antiscorbutica” e viene usato in erboristeria sotto forma di decotto. E’ inoltre antireumatico ed ottimo diuretico.
In cucina: vengono usati per aromatizzare molti piatti tradizionali: pesci, arrosti e salse di pomodoro. Inoltre vengono mescolati ad alcune insalate e per guarnire tartine.
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