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La spezia del buonumore

 

Cos’è: E’ una spezia che si estrae dal pistillo del fiore Crocus sativus che appartiene alla famiglia delle Iridacee. E’ un fiore viola e cresce solitario raggiungendo la fioritura nella stagione invernale. Nello zafferano è contenuta una notevole percentuale di antiossidanti naturali, i carotenoidi, oltre a vitamine B1 e B2. Queste vitamine contribuiscono alla metabolizzazione dei grassi, rendendo lo zafferano anche un ottimo digestivo.

 

In cucina: viene usato su molte pietanze (tipico il risotto alla milanese) e per insaporire diverse varietà di carni, fino a sposare ricette al pomodoro alleggerendo il rosso della salsa conferendogli un vivace colore “arancio”. Vi si possono preparare ricchi ed energetici centrifugati con arance, carote e papaia.

 

Produzione: in Italia viene prodotto maggiormente nella regione Abruzzo, dov’è coltivato in prevalenza nell’Altipiano di Navelli. Produzioni minori sono localizzate in Toscana, Umbria e Sardegna. La produzione mondiale di questa spezia spetta però ai paesi asiatici.

 

La storia: Già al tempo dei Romani e nell’Antica Grecia lo zafferano veniva usato come colorante per tessuti e come essenza per profumi, solo in seguito venne apprezzato per il suo effetto aromatizzante sui cibi. Da subito gli venne conferita la capacità di donare allegria e… potenza sessuale!

Furono gli Arabi ad introdurlo in Europa nel X secolo e successivamente in Italia un frate domenicano nel 1300 lo diffuse per le sue eccezionali proprietà medicinali.

 

 

 

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